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Il Bosco Dei Talenti: Max Solinas

Ciao, sono Diana Tedoldi. Benvenuti nel mio Bosco. Oggi ti porto nel Bosco dei Talenti per incontrare lo scultore ed autore Max Solinas.

Il Bosco dei Talenti” è un ciclo di interviste a personalità del mondo della cultura, dell’arte, dell’educazione e dello spettacolo, ognuna delle quali rappresenta un particolare modo di vivere e realizzare quella che definiamo “intelligenza primitiva“: la capacità naturale che tutti abbiamo e che condividiamo con gli altri esseri viventi, di stare bene e orientarci fra le cose del mondo, in diretta continuità con l’intelligenza del mondo naturale.

In ogni intervista pongo alcune domande chiave, sempre uguali, inerenti al modo originale ed unico che ogni personaggio intervistato ha di vivere ed incarnare l’intelligenza primitiva, lasciando poi fluire la conversazione in modo che emergano ulteriori spunti di riflessione per la crescita personale.

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Il Bosco dei Talenti: Max Solinas. Diana Tedoldi con Max Solinas e il libro "Il lupo e l'equilibrista"

Nel Bosco dei Talenti con Max Solinas (Bienno, Agosto 2019)

Sono felice di presentarti la prima intervista dedicata allo scultore ed autore Max Solinas, che ho avuto la fortuna di conoscere ed incontrare fra monti e boschi, apprezzandone l’animo selvatico, lo spirito leggero e profondo allo stesso tempo, le mani esperte di legno e di montagna.

È passato quasi un anno dalla registrazione di questa intervista e fa molto effetto guardare le immagini di Bienno (Val Camonica, Lombardia), dove questa intervista è stata registrata alla fine di Agosto 2019, con migliaia di persone che affollano le strade nel corso della bellissima Mostra Mercato che ogni anno riunisce decine di artisti dall’Italia e dall’estero.

Quest’anno, il 2020, avremmo festeggiato il felice trentennale dal suo esordio, nel 1990. Invece la mostra mercato è stata cancellata a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Ti invito a immergerti nella conoscenza selvatica di Max che, stimolato dalle mie domande, ci guida in un viaggio intorno alla “naturalezza”, alla Vita Vera, riconnettendoci con aspetti sopiti del nostro sapere organico.

Max si è arrampicato su alcune delle pareti più belle del mondo (una su tutte: El Capitan, alta 1 km, nel parco di Yosemite in California, un’esperienza che lui descrive nel suo libro “Viaggio Verticale”, del 2016) e la saggezza della pietra, che da scalatore ben conosce, vive anche nelle sue parole insieme con quella del legno, entrambe materie prime che lui scolpisce con maestria e passione.

Buon ascolto e buona visione!

Il Lupo e l’equilibrista

L’intervista inizia con la presentazione del più recente libro pubblicato da Max, “Il lupo e l’equilibrista”, edito da Garzanti nel 2019 (già diventato best seller): un libro meraviglioso che ci fa tuffare nell’elusivo fascino del lupo, animale capace di evocare sentimenti selvatici, identità di branco e connessione profonda con la natura.

È stato il mio “libro dell’estate” 2019, e lo consiglio a tutte le persone che sentono un richiamo, ma non riconoscono ancora verso quale direzione esattamente.

La storia di Chris (il protagonista del romanzo) e del suo lupo parlerà a una parte antica della tua natura e chissà, forse il richiamo prenderà forma e ne coglierai il messaggio – e la prossima volta che ti troverai su un sentiero da solo, immerso nei boschi o nel silenzio del tuo pensiero, ti potresti ritrovare a rispondere a quell’ululato, intonando il tuo canto notturno e potente.

Quando ho finito di leggere il libro ho provato un senso di malinconia, di nostalgia, come se si fosse risvegliata in me una connessione diversa con il bosco e il selvatico. Mi sono sentita toccare dal silenzio del lupo, e ho sentito un anelito forte a stare da sola nei boschi, senza umani attorno, ascoltando senza disturbi un silenzio più sottile e profondo, che non è solo “assenza di suoni”, ma vita invisibile e onnipresente.

Max e il suo lupo ci invitano a ricollegarci con le radici del nostro essere “umani” e ascoltando Max riconosciamo il modo originale ed unico con cui lui ha iniziato a farlo, scultura dopo scultura, parola dopo parola nel corso della sua produzione letteraria.

“Il Lupo e l’equilibrista” è anche il titolo della canzone scitta da Max con Dario Canossi dei Luf, band originaria della Val Camonica che con il nuovo album “Pihinì – Tornando al monte” mette in musica il romanzo di Max e di altri noti autori di montagna fra cui Mauro Corona, il premio Strega Paolo Cognetti, Nives Meroi.

La Scultura di Max Solinas

Con le sue sculture Max “solidifica il pensiero”, lavorando il legno o la pietra (spesso proprio le “sue” Dolomiti) per dare vita a forme femminili che rievocano il corpo opulento della Grande Madre, primordiale divinità femminile diffusa in molte diverse forme sin dal Paleolitico in tutto il Mediterraneo, oppure forgiando forme animali reali o immaginarie.

A volte nelle sue creazioni entrano elementi naturali reali come corna di cervo o stambecco, aggiungendo ancora più suggestioni primitive alle sue creazioni, capaci di esprimere la Natura in tutte le sue intime sfaccettature.

Per Max l’arte si trasforma in Arte di Vivere, invitandoci a ritrovare la nostra connessione con quella che lui chiama la “Vita Vera“, ma lasciando ad ognuno identificare il significato di questa espressione.

L’intelligenza primitiva di Max Solinas

Non avere paura di aver paura

Max Solinas

Con questa frase Max Solinas condivide nell’ambito di questa intervista il suo pensiero sulla paura, una riflessione che oggi ci colpisce ancora di più, proprio per le circostanze incerte in cui abbiamo dovuto imparare a muoverci, da Marzo 2020 in poi, per via della pandemia da Covid-19.

Un invito ad accogliere la nostra umanità, intrinsecamente fragile, con tutte le emozioni che comporta, anche le più disagevoli come, appunto, la paura.

Ecco alcuni punti chiave delle sue riflessioni, che ti invito ad ascoltare dalla sua viva voce, nell’intervista di cui trovi il video qui sopra (se non l’hai ancora guardata!).

Ammorbidire il nostro animo.

Disimparare ciò che oggi ostacola la nostra evoluzione come persone, e come specie.

Riconoscere la nostra unicità.

Trovare il nostro sentiero più vero, quello su cui troviamo il nostro cuore.

Riconnetterci con la naturalezza, e il ritmo circolare che anima la natura, di cui noi siamo parte ma che “si basterebbe anche da sola”, secondo le parole di Max.

Fai coaching con Max Solinas

Ecco allora alcune domande di coaching, con cui mi piacerebbe invitarti a riflettere sui temi chiave emersi attraverso l’intervista a Max Solinas.

Puoi appoggiare queste domande nel tuo cuore, e lasciarle lì a decantare, per vedere quali risposte affiorano, con il tuo tempo.

Oppure puoi prendere appunti sulle risposte che emergono ora, in un quaderno che puoi dedicare a questo viaggio con me nel Bosco dei Talenti.

Ti presenterò un nuovo “Talento primitivo” ogni mese, all’incirca, e ognuno ti saprà ispirare a riflettere su nuovi aspetti di te e della tua vita.

Buon ascolto di te!


Il “tuo sentiero”

  • Tu, hai trovato il tuo sentiero?
  • Se la risposta è sì: com’è fatto il tuo sentiero?
  • Se la risposta è no: come potresti trovarlo?

Queste domande lavorano sulla metafora del sentiero come cammino della vita. Puoi usare le risposte per conoscerti di più, attivare la tua consapevolezza su questo tema e lasciare che essa poi animi il tuo quotidiano.

Il tuo talento

Qual è il tuo più autentico talento? Definiscilo con una frase sintetica.

La Paura

  • Di cosa hai paura, oggi, nella tua vita?
  • Come desideri gestire questa emozione, in modo da “non avere paura di aver paura”?
Max Solinas: citazione

Il Ritmo circolare

  • Qual è il tuo ritmo? Che ritmo hanno le tue giornate?
  • È un ritmo che ti assomiglia? Che cor-risponde ai tuoi bisogni più profondi?
  • In che modo la tua vita onora la circolarità e la ciclicità che contraddistingue la vita della natura?

La Naturalezza

  • Cosa è la naturalezza per te?
  • In che modo la naturalezza è presente nella tua vita?
  • Cosa vuoi disimparare? Di quali sovrastrutture vuoi liberarti?

Una nuova definizione di egoismo

  • Cosa pensi della definizione che Max dà di “egoismo”?
  • Max afferma che “Dobbiamo partire da casa nostra per trattare bene la natura”. Da cosa vuoi iniziare a prenderti cura, nel tuo quotidiano? Quale impatto avranno questi gesti sulla natura più ampia intorno a noi?

Entra in connessione con Max Solinas

Max risiede in Veneto, a Cison di Valmarino (TV). Puoi scrivere via email a maxsolinas@libero.it, seguire il suo Sito Web, la sua Pagina Facebook e il suo Profilo Instagram.

Ti aspetto nel mio Bosco dei Talenti per la prossima intervista!

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Clicca sulla foto qui accanto per guardare l’intervista con lo scrittore e geopoeta Davide Sapienza.

Diana Tedoldi con Davide Sapienza